La passata gestione ha lasciato una situazione di bilancio fortemente preoccupante e ha dimostrato un cattivo governo delle risorse finanziarie che hanno, di fatto, impedito ogni azione tesa allo sviluppo dei servizi e degli investimenti a favore del territorio.
La spesa corrente è aumentata a dismisura per via della poco oculata politica di aumento dei costi del personale, della sconsiderata crescita dei costi legati alla manutenzione di ville e teatri e della necessità di intervenire a ripianare i debiti delle società partecipate.
Queste ultime, che nelle Province dove si governa bene sono strumenti che riescono ad erogare servizi e a distribuire utili all’Ente, nella nostra realtà contribuiscono in maniera pesante a drenare risorse dal bilancio provinciale.
Occorre considerare che lo scenario di previsione per la finanza provinciale per la prossima legislatura dovrà necessariamente tenere conto dei seguenti fattori:
- crisi economica. L’economia mondiale continua ad essere in forte difficoltà e la nostra provincia sarà interessata dalla crisi per più tempo di altre province in ragione del fatto che i settori produttivi tradizionale sono tutti in seria difficoltà;
- federalismo fiscale. Ben maggiore impatto sulla finanza provinciale potrebbe avere l’attuazione del processo di riforma in senso federale della struttura dello Stato conseguente alla riforma del Titolo V della seconda parte della Costituzione.
- costante riduzione dei trasferimenti erariali.
Le considerazioni appena svolte in ordine all’evoluzione della finanza provinciale nel corso della prossima legislatura dovranno necessariamente determinare un rigoroso approccio all’attività di programmazione che confermi e rafforzi i punti di forza della finanza provinciale con un impegno determinante sul versante del contenimento delle spese.
In particolare si dovrà migliorare l’efficienza finanziaria delle società partecipate che dovranno cominciare a produrre utili.
Si dovrà puntare su una struttura equilibrata del bilancio, con un’incidenza della spesa corrente non superiore al 60% dei volumi complessivi.
Tuttavia occorrerà operare in maniera virtuosa per garantire ingenti flussi di investimento pubblico per fornire una maggiore crescita del sistema.
Solo attraverso il controllo virtuoso delle misure sul fronte dell’entrata e su quello dei criteri per la spesa, sarà possibile rimettere in ordine i conti del bilancio provinciale e disporre di risorse utili a finanziare interventi mirati allo sviluppo economico e sociale di tutto il territorio.



