Per la Provincia che vogliamo, le politiche sociali, ed in particolare la tutela della famiglia, costituiscono lo strumento necessario a garantire il futuro della nostra società.
Le politiche sociali sono assegnate dalla legge alle Regioni e ai Comuni ma devono vedere svolgere dalla Provincia un ruolo di sostegno e di integrazione, per contribuire al raggiungimento di un buon livello della qualità della vita e di un positivo equilibrio socio-economico del territorio provinciale.
E’ opinione comune che ogni strategia di sviluppo locale necessità dell’alta considerazione che sempre si deve dare alla persona in quanto motore e fruitore di tutti i cambiamenti e di tutti gli interventi realizzati nel contesto sociale e territoriale.
La Provincia è chiamata a dare un contributo insostituibile, fornendo sia un servizio di coordinamento e di raccordo, sia un’analisi dei principali indicatori su bisogni e risorse del territorio provinciale, necessaria per gli amministratori e gli operatori che devono predisporre le azioni specifiche.
La Provincia deve porre la famiglia, per l’alto valore sociale che rappresenta, al centro dei suoi interessi accrescendo di incontro anche attraverso la costituzione di organismi propositivi e consultivi che diventino strumento di partecipazione, di aggregazione, di analisi e di confronto con le realtà sociali e di volontariato presenti nel territorio.
Una corretta gestione delle risorse di bilancio può, eliminando gli sprechi ed i privilegi, liberare delle risorse necessarie ad aiutare concretamente le famiglie, in modo particolare quelle numerose, attraverso misure fiscali, servizi e politiche tariffarie che consentano alle stesse di svolgere con maggiore serenità la propria funzione sociale essenziale.
E’ indispensabile utilizzare tutti gli strumenti di sostegno al reddito dei nuclei familiari
del ceto basso e medio, particolarmente esposti ai rischi di impoverimento: in particolare, potenziare le iniziative di monitoraggio sull’andamento dei prezzi; proseguire nella
politica di riduzione selettiva delle tariffe dei servizi pubblici fondamentali.
Prevediamo di intervenire in maniera più incisiva sul prezzo degli abbonamenti del
trasporto pubblico locale a favore di studenti appartenenti a nuclei familiari che abbiano
un reddito complessivo al di sotto della media provinciale (€ 19.000,00) e di introdurre
misure presenti in molte province d’Italia, ma purtroppo non nella nostra, a sostegno
delle famiglie per abbattere i costi per il riscaldamento e l’elettricità.
La nostra volontà sarà inoltre quella di mettere al centro, in ogni politica, il diritto dei bambini ad un’infanzia sicura e protetta, organizzando in modo coerente i tempi di vita della società, estendendo i servizi all’infanzia e riducendone gradualmente il costo per le famiglie. Di conseguenza sarà indispensabile potenziare l’assistenza domiciliare per le persone con limitato grado di autosufficienza e predisporre strutture abilitate ad erogare servizi di accoglienza “temporanea”.
La nostra azione politica sarà inoltre caratterizzata dal:
- Considerare ormai strutturale e necessaria per il nostro sviluppo la presenza di cittadini stranieri regolari, i quali devono rispettare le regole e i doveri verso la Comunità che li ospita ed ai quali si devono garantire i diritti di cittadinanza;
- Contribuire a siglare un patto provinciale per la salute, che veda nelle scelte relative alla realizzazione del c.d. “ospedale unico” affermarsi la consapevolezza della necessità di una organizzazione del un servizio sanitario locale sviluppata sul modello della rete, in grado cioè di servire tutto il territorio, soprattutto quello delle valli interne, con presidi bilanciati sul territorio destinati alle urgenze e con una struttura baricentrica che sia moderna, efficiente e che contenga specializzazioni in grado di innalzare il livello complessivo dei servizi e che faccia invertire l’attuale tendenza che vede molta popolazione recarsi in altri luoghi ed in altre strutture per farsi curare.



