L’urbanistica è un settore estremamente delicato nel quale la Provincia, su delega della Regione, ha affidati i compiti principali di controllo della corretta Pianificazione Urbanistica e l’autorizzazione degli interventi nel campo della tutela paesistica.
Attraverso la propria azione la Provincia dovrà tendere a far sì che la strumentazione urbanistica e paesaggistica nel suo territorio sia indicata in modo più razionale e certa nei contenuti normativi che purtroppo spesso sono lasciati per vaghezza del linguaggio ai processi interpretativi più disparati.
Una semplificazione razionale di norme certe da ben identificare in concorso con la Regione Liguria e con i Comuni porterà certamente a facilitare gli interventi corretti nel territorio ed a sconfiggere la prassi nefasta dell’abusivismo edilizio e del conseguente degrado.
Si dovrà migliorare il controllo sulle qualità del costruito superando la logica del mero controllo formale di conformità dei progetti e si dovrà sempre tenere a mente che il territorio si consuma.
Una buona gestione urbanistica del territorio provinciale, perequativa ed indirizzata essenzialmente a decongestionare e razionalizzare gli insediamenti, può farci riconquistare quella straordinaria immagine che la nostra Riviera aveva in passato e che nell’ultimo cinquantennio ha purtroppo perduto.
Per quanto attiene alla difesa del suolo c’è da dire che la grande quantità di Piani elaborati a seguito degli ultimi eventi alluvionali che hanno flagellato la nostra provincia non hanno ottenuto un risultato concreto sul territorio, in quanto è mancato da parte dell’Ente Provincia una volontà politica chiara di attuazione di tali presupposti e di controllo del rispetto delle norme e un adeguato coinvolgimento delle comunità locali.
A nulla serve pianificare se poi non si garantisce l’applicazione normativa di riferimento, e non si mettono a disposizione le risorse economiche necessarie.
Oggi prevenire i rischi potenziali del nostro territorio significa investire a tutela dell’incolumità pubblica e a tutela dei beni pubblici, realizzando sicuramente un risparmio considerevole di soldi pubblici rispetto ad una azione di riparazione del danno.
Presupposti imprescindibili per questo nuovo modello di sviluppo sono:
- una precisa ed univoca assunzione di responsabilità da parte di tutti gli Enti istituzionali preposti alla funzione legislativa e a quella programmatoria e di controllo;
- na crescita culturale della coscienza ambientale a tutti i livelli e in tutti gli strati della società organizzata che potrebbe essere sfruttato per le pianificazioni territoriali da attuare su tutto il territorio provinciale sia per la parte faunistica che per quella vegetazionale, favorendo l’uso di ecotipi locali.
Tutto ciò è possibile potenziando e migliorando le professionalità esistenti presso gli uffici competenti dell’Amministrazione Provinciale e precisamente:
- strutturando e valorizzando il Settore specifico della Difesa del Suolo con precisi compiti di studio, controllo e progettazione;
- adeguando le strutture provinciali in termini di organico, logistica e mezzi, per recuperare tutte le possibilità finanziarie derivanti dai canoni demaniali, dai finanziamenti regionali, nazionali ed europei;
- valorizzando le strutture tecniche ed il personale interno al fine di limitare allo stretto necessario il ricorso alle consulenze esterne;
- definendo schemi e progetti prioritari nel campo della difesa del suolo, dello sfruttamento compatibile delle risorse idriche e della messa in sicurezza di aree che siano improntate alla tutela dei cittadini, al recupero e alla conservazione dell’ambiente e alla valorizzazione delle consistenti bellezze naturali della nostra terra;
- attivando strumenti di controllo al fine di limitare l’uso improprio e spropositato del territorio, anche demaniale, per attività che danno scarso ritorno in termini di ricchezza ed occupazione;
- progettando un sistema di laghetti collinari ad uso irriguo e per la lotta contro gli incendi.



