
Angelo Amoretti
Candidato nei collegi IMPERIA I e IMPERIA II
Sono nato il 31 marzo 1955 a Imperia e da sempre vivo in una piccola frazione del mio Comune a pochi chilometri dal mare. Con il tempo ho imparato a conoscere e a voler bene alla mia terra, alla città e alla provincia tutta.
Ottenuto il diploma di ragioniere, dopo qualche impiego saltuario, per vent’anni ho lavorato come cassiere alla Sairo SpA di Imperia, la vecchia raffineria dove mio padre faceva l’operaio, in via San Lazzaro.
Purtroppo la società è fallita alle soglie del 2000: da allora non ho più trovato un lavoro stabile e al momento sono disoccupato. E’ anche per questo che sono particolarmente sensibile al problema del lavoro, soprattutto quello per i giovani.
Ho provato a “reinserirmi” nel mondo del lavoro anche con un atto di attestato di “Tecnico marketing e comunicazione web“, conseguito dopo un corso di otto mesi organizzato dall’Istituto Pastore e così, oltre la lettura, il cinema e la musica rock, internet è diventata una delle mie principali passioni.
Nel 2005 questo mio nuovo interesse mi ha portato ad aprire un blog assai conosciuto e seguito in città: ImperiaParla, con cui ho spesso cercato di pungolare le amministrazioni comunali che si sono succedute, cercando di fare critiche “costruttive”, anche con un po’ di ironia.
Escluso il periodo in cui sono stato consigliere di circoscrizione alla fine degli anni ‘80, non ho esperienza diretta in politica, anche se la seguo quotidianamente con passione.
L’Italia dei Valori mi ha fatto l’onore di chiedermi di candidarmi come consigliere provinciale per le prossime elezioni di marzo e dopo un breve periodo di riflessione ho accettato con grande piacere.
Dopo cinque anni di “mugugni” dall’esterno, se verrò eletto, avrò l’opportunità di fare qualcosa di concreto dall’interno.
Per questo conto molto sull’apporto di chi, come me, vuole cercare di cambiare il modo di far politica, cominciando col votare persone “nuove” per dare una bella “rinfrescata” all’ambiente che per me significa anche occuparsi di più, e seriamente, del territorio che ci circonda, cercando di salvaguardare quel poco che rimane di puro in riva al mare e rivalutando i comuni dell’entroterra, impedendo la privatizzazione dell’acqua, la costruzione di centrali nucleari e l’edilizia selvaggia; battendomi contro il dilagare della criminalità organizzata e cercando di trovare una soluzione al problema dei rifiuti.
Angelo



