Italia dei Valori è un partito che cresce principalmente attorno alla popolarità ed alla fiducia che una parte dell’elettorato italiano pone nel suo fondatore.
Chi vota IdV è, nella grande maggioranza dei casi, una persona che non conosce direttamente i candidati ma vede in IdV un partito al di fuori delle regole clienterali e capace di promuovere persone sulla base delle loro competenze, della loro moralità e della loro volontà nel rispettare gli impegni presi.
Analogamente, il candidato tipo di IdV è stato fino a pochi mesi fa, un quasi neofito della politica. Un’idealista disgustato dal livello qualitativo della classe politica attuale che decideva di proporsi in prima persona, mettendo la sua sola faccia dietro alle buone idee che portava.
Giusto per fornire qualche esempio su queste ultime affermazioni, alle Regionali 2005 in Liguria, per essere eletti nelle liste dell’Ulivo o Forza Italia occorreva ricevere almeno 4.000 preferenze mentre, all’interno di IdV, Patrizia Muratore fu eletta consigliere regionale con sole 336 preferenze.
Sebbene i simpatizzanti di IdV siano cresciuti notevolmente col passare degli anni, alle Amministrative di Genova del 2007, sono bastate rispettivamente 168 e 166 preferenze a Manuela Cappello ed Andrea Proto per essere eletti consiglieri e, alle recenti Amministrative 2009 di Imperia, Dario Dal Mut è stato eletto addirittura grazie a sole 31 preferenze.
Questa è stata la forza di IdV fino ad oggi. Proporre persone nuove, più o meno capaci, che investono sulle loro idee piuttosto che su visibilità e ricerca del consenso tipiche dei professionisti della politica.
A pensarci bene è ovvio: quanta persone conosce una persona normale? Quante di queste persone lo conoscono abbastanza bene e lo apprezzano a tal punto da riporre il loro voto su di lui?
Non nascondiamoci dietro ad un dito: oltre ad una certa cifra, raccogliere preferenze diventa un business che non ha più niente a che fare con la stima personale. Per chi affronta il mondo della politica con questo spirito, i partiti diventano un semplice trampolino da utilizzare per garantire la propria ascesa personale.
Considerate le belle premesse, è triste dover constatare come, alla luce dei recenti successi elettorali, logiche presenti in altri partiti abbiano attecchito così rapidamente in alcune delle nostre sedi locali.
Qui di seguito un breve sunto su alcuni dei candidati di IdV alle prossime Regionali 2010 in Liguria:
Marylin Fusco:
Fusco è la compagna di vita dell’attuale responsabile regionale di IdV On. Giovanni Paladini (ex Ppi, ex Margherita, ex Ulivo, migrato nel 2008 in IdV, appena in tempo per essere eletto Deputato alle Politiche di Aprile 2008).
Nel 2007 è stata eletta consigliere comunale a Genova nelle liste dell’Ulivo con 1.226 voti. Sempre nel 2007 viene eletta Presidente del Coordinamento Genovese del PD.
Nel 2008 aderisce ad Italia dei Valori e nel settembre dello stesso anno viene nominata Coordinatrice Regionale delle donne IdV.
Nel 2009 è candidata alle europee per IdV. Prende 8.274 preferenze ma non viene eletta.
Oggi corre per le Regionali 2010.
Senza voler entrare nel merito delle capacità personali del singolo individuo, candidarsi per un partito significa credere fortemente nelle idee che questo porta.
Cambiare partito dovrebbe essere un evento molto raro.
Cambiare partito una volta eletti non è moralmente accettabile: significa disconoscere i valori del partito che ti ha sostenuto e la fiducia che l’elettorato ti ha riposto sulla base di presupposti non più validi.
Candidarsi ad altri impegni quando non si è ancora terminata l’attività per cui si è stati inizialmente eletti, non è un segno di serietà ne di rispetto verso l’impegno preso.
A ragione di tutto ciò, stona molto la decisione di IdV di candidarla a ripetizione ad ogni tornata elettorale e proporle con tanta rapidità, cariche di prestigio all’interno del partito.
Dal punto di vista tecnico, se tali repentini cambi non dovessero intaccare l’affetto del suo elettorato, Fusco potrebbe raccimolare nel solo comune genovese quasi il quadruplo dei consensi di Muratore alle Regionali 2005.
Nicolò Scialfa
Scialfa è stato eletto consigliere comunale a Genova nelle liste di Rifondazione Comunista con 506 voti. Analogamente a Fusco, ha recentemente deciso di aderire ad IdV ed è oggi candidato per le Regionali 2010.
Anche per lui valgono i discorsi sulla volatilità dei valori, sul rispetto nei confronti del proprio elettorato, e sul poco attaccamento verso gli impegni presi.
Dal punto di vista tecnico, Scialfa potrebbe raccimolare nel solo comune genovese il 50% in più dei consensi di Muratore alle Regionali 2005.
Franco De Benedictis
De Benedictis è stato eletto consigliere comunale a Genova nella Lista Biasotti con 683 voti. Indovinate un po’? Ha recentemente deciso di aderire ad IdV ed è oggi candidato per le Regionali 2010.
Ho capito che il cambio di casacca sembra essere diventato una moda ma passare da una lista civica vicina a Forza Italia ad IdV è un cambiamento notevole. Intervistato sull’argomento De Benedictis dichiara: “Io, di centrodestra, con Di Pietro per non restare all’opposizione”. Beh, almeno lui non si nasconde dietro ad un dito. Sempre De Benedictis afferma: “Mi ha contattato l’assessore allo sport Stefano Anzaloni. È un amico, mi ha chiesto di dargli una mano”.
Chi è Stefano Anzaloni? E’ stato eletto alle Amministrative 2007 del Comune di Genova tra le file dell’Ulivo con 545 voti. E’ poi migrato anche lui in IdV ed, avendo le idee chiare, è quasi subito stato eletto capogruppo consigliare. Oggi è assessore grazie al rimpasto di maggioranza avvenuto per ristabilire i rapporti di forza tra i partiti che sostengono il Sindaco Vincenzi a seguito del successo di IdV alle scorse europee. Cosa centrano le europee con il numero di assessori di IdV nel Comune di Genova? Me lo sono chiesto anch’io ma non trovo risposta.
Dal punto di vista tecnico, De Benedictis potrebbe raccimolare nel solo comune genovese il doppio dei consensi di Muratore alle Regionali 2005.
Armando Giuseppe Ezio Capurro
Capurro è stato sindaco di Rapallo grazie al sostegno di una coalizione di centrosinistra. L’avventura è poi naufragata a causa di una maggioranza che ha perso pezzi fino a ritrovarsi all’opposizione. Oggi è candidato IdV per la Regionali 2010.
Lui è molto chiaro sui limiti del suo impegno perché durante un discorso pubblico alla presenza di Paladini e Fusco ha dichiarato: “In Regione ci voglio stare poco perchè l’obiettivo è scalzare questa maggioranza che governa il comune di Rapallo per tornare alla guida della città”. Un buon presupposto di rispetto verso gli elettori di IdV nell’ottica di un possibile impegno politico in Regione. Perché allora non attendere semplicemente le prossime Amministrative a Rapallo?
Dal punto di vista tecnico, Capurro potrebbe raccimolare nella sola Rapallo 3.415 preferenze, ovvero circa 10 volte quelle ricevute da Muratore alle Regionali 2005.
Domenico Garofalo
Garofalo è uno degli iscritti storici di IdV nel comprensorio taggiasco. Attualmente è assessore ai servizi alla persona e alla comunità del Comune di Taggia. Ciò non di meno è candidato alle prossime Regionali 2010.
Non siamo ai livelli dei candidati precedenti ma da un eletto IdV si deve pretendere maggiore rispetto per gli impegni presi.
Infine c’è la guerra al listino. Per chi non conoscesse il termine, la legge elettorale regionale permette al candidato eletto Governatore di portare nel Consiglio Regionale 7 persone di sua fiducia. L’idea del legislatore era quella di permettere al Governatore di circondarsi di tecnici e persone fidate con competenze specifiche. Nei fatti, il listino è diventato un elemento di contrattazione tra i partiti della coalizione che sostengono il candidato. Circolano molti nomi sulla guerra intestina di IdV di coloro che pretendono di essere inseriti nel listino. Ricordiamo a tutti loro che IdV combatte queste logiche di spartizione del potere. Certe porcate si denunciano, non si assimilano.
Ho deciso di non votare IdV alle prossime elezioni regionali. Perché non mi accontento di rieleggere le stesse persone con un diverso cappello. Perchè credo nei valori di IdV e veder crescere il partito con gli stessi difetti degli altri non mi soddisfa. Perché forse, una sonora batosta elettorale, potrebbe farci riflettere su chi rappresentiamo e cosa ci dovrebbe distinguere dagli altri. Perché forse sono solo un idealista della politica ma in Svezia funziona e l’ho visto con i miei occhi.




Grazie, illuminante… ora il problema è chi votare …
Tanto di cappello per la schiettezza e il coraggio.
Però non è che ora ci coinvolgete in bagattelle tra donne, fusco vs muratore, per esempio.Di vamp già troppe ce ne sono. Non ho ricordi limpidi nemmeno dei nomi locali che difendete tanto, promesse non mantenute, pessima immagine di IDV in città all’indomani del voto etc.
Sono particolarmente contenta di vedere che, finalmente, qualcuno si “ribella” e rivendica la “pulizia” e la correttezza che ci eravamo prefissati di avere quando aderimmo anni fa (.L’Italia dei valori era allora solo un movimento).
Ho notato, e non si poteva non notarlo, che ora tutto è cambiato e oserei datare il peggioramento proprio con l’adesione al partito del Signor Paladini e “soci”.
Ricordo troppo bene e ancora con profondo disgusto l’arrivo di due pulman da “fuori” nel settembre 2008…Persone mai e sottolineo mai viste vennero a votare La dottoressa Fusco quale Responsabile Coordinatrice Regionale delle donne IDV……Mi domandai dove, come e quando avesse avuto modo di farsi apprezzare cosi tanto dato che era appena arrivata…
Inutile dirlo, non ho più rinnovato la tessera (che era una delle primissime)perchè mi resi conto in quel momento che, purtroppo, stavamo diventando come gli altri….
La conferma l’ho avuta perchè, nonostante i ripetuti inviti tramite email a non contattarmi più mi pervengono invece regolarmente sms sul telefonino (sempre due di seguito)ad ogni occasione che “loro” ritengono importante: l’ultima è stata qualche giorno fa per una trasmissione su primo canale.
Anch’io non so più chi votare….
Ho dimenticato di dire che, mentre la dott.ssa Fusco invia sms come meglio crede, non è invece possibile contattarla perchè il suo numero….non compare….
Desidero ricordare che il 22 Maggio 2009 durante la campagna elettorale per le europee, in un faccia a faccia con Iva Zanicchi, la dottoressa Marylin Fusco ha dichiarato che “c’è una persecuzione in generale nei confronti di Berlusconi” (testuale).Potete udirla con le Vostre orecchie andando a curiosare il video sul sito della stessa nella trasmissione di Odeon Tv)
Ma gliel’hanno detto da che parte e con chi sta? Che il “suo Capo” ha addirittura chiesto le dimissioni del povero perseguitato?
E visto che la citate, che fine ha fatto la Muratore? Qualcuno l’ha vista? Non mi pare che abbia fatto molto in questi anni…..
Devo ammettere di aver fatto un salto sulla sedia leggendo il suo articolo dr. Napoli. In verità ritenevo che questo forum fosse destinato a costruire più che distruggere e che si parlasse dei problemi reali della città di Imperia e del circondario, invece vengono fuori questioni e querelle che riguardano Genova e non certo la Provincia di Imperia dove, da quanto mi risulta, non esistono particolari problemi interni al partito che mi pare ancora piuttosto neonato. Sono uno dei tantissimi non elettori o astenuti, che dir si voglia, e mi sono avvicinato all’IdV di Imperia perché conosco persona di cui ho stima e che riconosco come un galantuomo.
Leggo invece che alla fine i commenti, anzi le critiche, vengono rivolti a candidati di Genova che nulla hanno a che fare con la nostra Provincia… mi pare si stia giocando una partita, o meglio una campagna elettorale, all’interno del partito… questo si poco edificante.
Cordialmente.
In riferimento all’oggetto, in nome e per conto del Partito IDV coordinamento Provinciale che mi pregio di rappresentare come coordinatore provinciale, devo evidenziare alcuni aspetti sul Tema elezioni regionali e logiche di partito.
Premesso quindi che rappresento il partito nella provincia, lo stesso non condivide quanto affermato dal Presidente del Circolo di Imperia.
Dette affermazioni infatti oltre a non competere alla sezione imperiese e provinciale sono prive di fondamento ritenendo i prossimi candidati alla Regione Liguria di tutte le province liguri ottimi candidati che condividono i principi dell’IDV e sopratutto che presentano certificati penali e casellario giudiziale privi della minima macchia.
Peraltro allo stato non ci sono certezze sulle candidature essendo allo stato state presentate soltanto proposte che verranno poi autorizzate direttamente dal Presidente Antonio di Pietro garante di tutti noi.
Pertanto, ribadendo la pacifica incompetenza del presente blog ad esprimere valutazioni politiche che spettano invece alla coordinemento provinciale, ribadisco la totale coincidenza di vedute con il Coordinemento proviciale di Genova a cui va la nostra stima e rispetto ed con il coordinamento regionale di cui la provincia di Imperia con i propri rappresentati fa parte collaborando lealmente.
Invito inoltre tutti gli iscritti di Imperia e i partecipanti a questo blog, anche di Genova, a non intervenire a temi volti solo ad insinuare dubbi e perplessità in partito che invece rappresenta pienamente il cambiamento e la legalità anche politica.
Diffido inoltre a utilizzare il blog a persone per lo più genovesi per loro battaglie personali per temi estranei alla politica e al dibattito provinciale ed imperiese.
Con i migliori saluti ed auguri di buon lavoro.
Avv. Gabriele Cascino
Coordiantore Provinciale
Intervengo in questa sede in quanto moderatore del forum e del sito: tecnicamente siamo nati per discutere della realtà locale, dei suoi problemi e come piattaforma di lancio per idee su quel che ci preme nella nostra comunità. Credo che i confronti debbano essere esclusivamente sulle opinioni e non sulle persone e ritengo opportuno chiudere, da questo momento, la pagina dei commenti a questo post.